Home Cucina Depuratori d'Acqua Come potabilizzare acqua in viaggio e per il trekking

Come potabilizzare acqua in viaggio e per il trekking

Ci sono molti paesi nel mondo in cui l’acqua è carica di alcuni microrganismi a cui il nostro organismo non è abituato, oppure talmente pericolosi che possono arrecare gravi problemi alla nostra salute. L’Asia, l’Africa e il centro e sud America sono mete molto ambite per chi ama viaggiare avventurosamente e pratica il trekking, ma presentano anche i maggiori rischi per la tua salute. Non ci vuole molto a trasformare la tua vacanza in un incubo che potrebbe richiedere anche lunghe degenze in ospedale e la situazione si aggrava quando gli ospedali sono molto distanti dal luogo in cui ti sei stabilito.

Per fortuna esistono molti rimedi per potabilizzare acqua in viaggio, in montagna o durante il trekking e sono una valida alternativa anche all’acqua imbottigliata. In questi paesi, infatti, anche l’acqua in bottiglia non è così sicura, poiché ci sono molti furbetti che vendono acqua del rubinetto spacciandola per acqua confezionata. La soluzione migliore, in questi casi, è di non fidarsi mai e usare delle soluzioni infallibili per proteggere te e i tuoi cari. Ogni goccia di acqua che entra in contatto con le mucose deve essere opportunamente trattata e depurata per non consentire a pericolosi batteri di entrare nel tuo organismo. Anche il semplice gesto di lavarsi il viso è potenzialmente pericoloso perché potresti esporre occhi, naso e bocca all’attacco di parassiti.

Con questa guida cercheremo di aiutarti a potabilizzare l’acqua durante il trekking e i tuoi viaggi in luoghi in cui avrai bisogno di molta acqua da bere o per lavarti e non vuoi rischiare patologie che vanno da un semplice mal di stomaco, arrivando anche alla dissenteria e al colera. Il fatto che la popolazione locale utilizzi regolarmente quelle fonti d’acqua non significa che lo possa fare anche tu, quelle persone hanno sviluppato delle difese immunitarie a molti batteri presenti in ogni alimento o bevanda che gli stranieri non hanno mai incontrato.

Perché potabilizzare acqua in viaggio

La situazione igienica mondiale non è la stessa in ogni parte del mondo e, se in Europa solo il 2% della popolazione è esposta a rischi di infezione a causa di microrganismi, la condizione dell’acqua è notevolmente peggiore in altri paesi in cui normalmente viaggiamo. Un recente rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha egregiamente esposto quali sono i rischi di contrarre malattie in ogni continente e ha plasticamente rappresentato le condizioni sanitarie dell’acqua in un grafico molto eloquente.

Fonte: Word Health Organization

Il rischio di malattie a trasmissione oro-fecale è altissimo in Asia e Africa e chi si appresta a viaggiare in quelle zone deve munirsi di ogni accorgimento per evitare di contrarre virus, batteri, protozoi ed elminti (parassiti) che possono anche condurre alla morte, se non individuati e curati prontamente.

Ecco una breve lista di microrganismi che possono essere trasmessi attraverso l’acqua e alcuni alimenti:

  • Batteri
    • Aeromonas
    • Campylobacter
    • Escherichia coli enterotossigenica
    • Escherichia coli 0157: H7
    • Salmonella
    • Shigella
    • Vibrio cholerae
    • Yersinia enterocolitica
  • Parassiti (elminti)
    • Ancylostoma duodenale
    • Ascaris lumbricoides
    • Clonorchis sinensis
    • Diphyllobothrium latum
    • Dracunculus medinensis
    • Echinococcus granulosus
    • Fasciola Hepatica
    • Paragonimus westermani
    • Strongyloides stercoralis
    • Specie di Taenia
    • Trichuris trichiura
  • Protozoi
    • Acsnthamoeba
    • Balantidium coli
    • Blastocystis hominis
    • Cryptosporidium
    • Cyclospora
    • Entamoeba histolytica
    • Giardia
    • lsospors belli
  • Virus
    • Epatite A
    • Epatite E
    • Norwalk
    • poliovirus
    • Vari virus enterici

Non sempre basta ingerire un solo microrganismo affinché tu possa contrarre una di queste malattie. Nella maggior parte dei casi la quantità di acqua bevuta è fondamentale, poiché entrano in gioco 3 fattori importanti:

  • la quantità minima ingerita. Virus, batteri, protozoi e parassiti, per svilupparsi e aggredire il tuo organismo, devono essere ingeriti simultaneamente e in una quantità sufficiente.
  • Il grado di virulenza del microrganismo. Alcuni protozoi (Giardia lamblia e Cryptosporidium), batteri (Shigella, Escherichia coli enteroemorragica), virus (Epatite A e virus enterici), sono molto virulenti anche in piccole dosi e conducono quasi sempre alla malattia.
  • lo stato delle difese immunitarie del soggetto aggredito. Un soggetto con alte difese immunitarie avrà più possibilità di uscire indenne anche dopo avere ingerito un numero più alto di sostanze nocive della media.

Come depurare l’acqua in viaggio e per il trekking

Un buon sistema di potabilizzazione dell’acqua può scongiurare questi pericoli per la salute, specialmente per i soggetti più giovani e quelli più anziani. Non è sufficiente l’esame visivo dell’acqua per capire se questa contiene sostanze pericolose, la maggior parte dei microrganismi sono troppo piccoli per essere individuati ad occhio nudo o con un’esame sommario. Per potabilizzare l’acqua di un lago, fiume o di montagna è necessario dotarsi di alcuni strumenti indispensabili che ti serviranno a chiarificarla, purificarla e disinfettarla.

Chiarificazione dell’acqua

La chiarificazione dell’acqua è un procedimento fisico o chimico di rimozione delle sostanze che rendono torbida l’acqua e pericolosa se ingerita. Esistono 3 tecniche per rendere un liquido più cristallino e ne migliorano il sapore.

  • Sedimentazione. Questo sistema usa la semplice forza di gravità, lasciando depositare per circa un’ora le particelle più pesanti sul fondo di otterrà un liquido più chiarificato.
  • Coagulazione con Flocculazione. Alcune sostanze chimiche hanno il potere ionico o elettrostatico di attrazione di altre sostanze molto piccole e leggere che non si depositano per sedimentazione. Tra i coagulanti possiamo annoverare l’allume, la calce, il lievito e la cenere bianca (quella derivante da combustione).
    Con la flocculazione, procedimento fisico che consiste nella miscelazione del liquido, si accelera la coagulazione e si riesce a concentrare e rimuovere dal 60 al 98% dei microrganismi, metalli pesanti e altri prodotti chimici e minerali. Basta aggiungere in acqua un coagulante e mescolarlo con una bacchetta, dapprima per un minuto rapidamente,  poi per 5 minuti lentamente, per favorire la coagulazione delle sostanze sospese. Dopo aver lasciato riposare il liquido per altri 30 minuti troverai sul fondo quasi tutte le sostanze che rendevano torbida l’acqua.
  • L’uso dei Carboni Attivi Granulari (CAG). Questo sistema si basa sull’assorbimento da parte dei CAG di tutte le sostanze organiche e inorganiche. I microrganismi non vengono eliminati, ma intrappolati dentro il filtro che si carica di una massa di sostanze filtrate che ne compromettono l’efficacia dopo alcune applicazioni.

Bollitura dell’acqua

Si tratta del rimedio più antico mai usato per il trattamento dell’acqua che uccide ogni microrganismo presente senza modificarne il gusto e il colore. L’acqua così trattata è sicuramente utilizzabile per il consumo ma potrebbe contenere molti solidi sospesi e un sapore inaccettabile. Consigliamo di usare questo trattamento dopo la filtrazione con i carboni attivi granulari e la filtrazione con membrana, per rendere l’acqua cristallina e saporita.

Bisognerà raggiungere la temperatura di 98°C per almeno un minuto affinché ogni minaccia venga annientata. Alcuni virus (Epatite A) sono molto resistenti alle alte temperature e potrebbero sopravvivere a condizioni estreme.

Fonte: Clinical Infectious Diseases

Filtrazione dell’acqua

La filtrazione è un processo sia chimico che fisico per il trattamento che consiste nella separazione di organismi microscopici dall’acqua. Dato che la dimensione di questi corpuscoli è maggiore della molecola di H2O, gli stessi non riescono a superare questa barriera e rimangono depositati all’esterno del filtro.

Esistono diversi livelli di filtrazione dell’acqua che risultano più o meno efficaci contro tutte le possibili minacce che potrai incontrare durante il tuo viaggio, per questo ti raccomandiamo la lettura del nostro articolo “depuratore acqua, come funziona e quale scegliere” per capire qual è il migliore sistema di depurazione per le tue avventure. Possiamo solo anticiparti che un buon sistema a ultrafiltrazione sarà il migliore purificatore d’acqua in viaggio, dato che i sistemi a osmosi inversa richiedono molto spazio e alimentazione elettrica (220 V).

I microrganismi più piccoli, capaci di nuocere alla salute dell’uomo, hanno una dimensione di 0,03 μ, quindi basterebbe un sistema da 0,01-0.02 μ per scongiurare qualunque rischio per la tua salute.

Fonte: Clinical Infectious Diseases

Alogenazione dell’acqua

Anche l’uso di alogeni riesce a sterilizzare l’acqua ed è il metodo oggi più diffuso per trattare l’acqua che arriva nelle nostre casa. L’uso di Cloro e iodio ha un potere germicida che agisce sull’ossidazione delle strutture e degli enzimi cellulari di virus, batteri, protozoi e parassiti. Affinché il processo di sterilizzazione dell’acqua attraverso gli alogeni abbia effetto, è necessario che si utilizzi la giusta dose e si sottoponga a l’acqua ad un periodo di trattamento adeguato.

Più alogeni verranno disciolti nel liquido, minore sarà il tempo di esposizione, ma non si dovrà esagerare con le dosi per non rendere sgradevole il sapore dell’acqua. La quantità ideale raccomandata è di 1-16 mg per ogni litro con un tempo di azione di 10-60 minuti.

La quantità di alogeni da disciogliere nel liquido deve essere maggiore per l’acqua non sufficientemente chiarificata, a causa dell’interazione del cloro e dello iodio con i composti organici dell’azoto (prodotti dalla decomposizione dei microrganismi e dei loro rifiuti). Quindi, in caso di alogenazione di acqua non cristallina si dovrà raddoppiare la dose di cloro e iodio.

I nostri consigli per potabilizzare l’acqua in viaggio

I metodi di potabilizzazione che abbiamo illustrato sono quelli raccomandati dalla scienza e potrebbero risultare, a volte, inapplicabili in condizioni di emergenza o in assenza di attrezzature idonee.

L’esperienza di viaggio ci insegna che, con una piccola spesa e con poco ingombro, si può potabilizzare l’acqua per il trekking e per i nostri viaggi in pochi minuti e senza alambicchi e centrifughe. Basterà un buon sistema a ultrafiltrazione e delle pastiglie di cloro o iodio  per essere sicuri di sterminare ogni traccia di contaminanti organici e inorganici e bere un’ottima acqua anche in condizioni estreme.

In commercio esistono dei kit di depurazione d’acqua portatili, ma quasi tutti quelli esaminati possiedono una membrana a microfiltrazione 0.1-0.5 μ che non è in grado di rimuovere eventuali virus più piccoli e sarà, quindi, obbligatoria l’applicazione delle pastiglie di cloro. Tuttavia, abbiamo individuato anche dei modelli a ultrafiltrazione (0,01-0,02 μ) che non necessitano di un trattamento di alogenazione.

Tra tutti i modelli che abbiamo esaminato ti consigliamo il Purificatore Acqua delle DeFe con membra da 0,01 μ capace i filtrare ben 2.000 litri di acqua (530 galloni).

Consigliamo di dotarsi sempre di pastiglie effervescenti al cloro per sterilizzare anche le stoviglie e i bicchieri che userai per nutrirti, basta il semplice contatto con le mani sporche per infettare l’acqua che avrai prodotto con il kit di ultrafiltrazione.

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