Migliori addolcitori di acqua ecologici a confronto

addolcitori di acqua ecologici

Esistono molte credenze sugli effetti che il calcare ha sulla nostra salute, in particolare il legame che esiste tra l’acqua troppo dura e la calcolosi urinaria, ma non tutti sanno che questo rapporto è totalmente falso e, al contrario, l’acqua con una buona dose di carbonati di calcio e magnesio riduce sensibilmente la probabilità di malattie cardiovascolari (circa l’1% per ogni grado francese di durezza). L’acqua cruda (dura) ha, però, altri inconvenienti che sono legati alle incrostazioni che produce nelle condotte idriche e negli elettrodomestici, cosa che impone l’uso di addolcitori di acqua ecologici o di altro tipo.

La scelta di un addolcitore di acqua ecologico risponde all’accresciuta esigenza di protezione dell’ambiente che è da troppi anni esposto all’aggressione di prodotti chimici immessi indiscriminatamente nelle nostre acque che provocano fenomeni di eutrofizzazione della flora acquatica, ossia quella che comunemente chiamiamo mucillagine, che affligge la maggior parte dei nostri fiumi e laghi. L’uso di addolcitori di acqua ecologici, non solo non immette ulteriori polifosfati e zeoliti nel nostro ambiente, ma permette di ridurre la quantità di saponi (che contengono alte dosi di polifosfati, zeoliti e carbonati di sodio) per ottenere lo stesso risultato nella pulizia di superfici e indumenti.

Per ridurre le immissioni nell’ambiente di sostanze eutrofizzanti sono state varate diverse norme che regolamentano la quantità di carbonati di calcio e magnesio disciolti nelle nostre acque, sia per uso tecnico che per quelle potabili e il Decreto Legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 ha imposto per gli acquedotti valori di durezza compresi tra i 15-50 °f, ossia una concentrazione di carbonati tra 150-500 mg/l. Valori superiori a tale concentrazione risultano altamente dannosi per gli elettrodomestici, ma già con una durezza superiore a 25-30°f si riscontrano effetti negativi nel lungo periodo che costringono a costose manutenzioni o alla sostituzione degli elettrodomestici.

Qual sono gli addolcitori di acqua ecologici

Prima di procedere alla disamina degli addolcitori e indicare quali sono quelli che inquinano e quelli che rispettano l’ambiente, dobbiamo ricordarti che la migliore pratica contro l’inquinamento ambientale è quella di non usare alcun dispositivo di addolcimento dell’acqua se non è strettamente necessario.

La presenza di calcio e magnesio, sotto forma di carbonati, non è necessariamente un male e ridurre la durezza della nostra acqua sotto il valore di 15°f non solo va contro la normativa vigente ma provoca un effetto opposto, la corrosione e conseguente rottura dell’impianto idrico e degli elettrodomestici in attraversati da questo liquido.

La prima operazione da eseguire è la misurazione della durezza della tua acqua con dei tester molto economici che puoi acquistare agevolmente in qualunque negozio di zona o su Internet. I migliori tester per la durezza dell’acqua sono i seguenti:

Dopo aver misurato il grado di durezza (espresso in PPM o in °f) potrai decidere se e quale addolcitore di acqua ecologico acquistare. I valori indicativi in cui possiamo classificare la nostra acqua sono i seguenti:

  • 1a classe < 15°f (dolce)
  • 2a classe > 15°f e < 25°f (media)
  • 3a classe > 25°f (dura)

Solo l’acqua che appartiene alla 3a classe dovrebbe essere sottoposta ad addolcimento per riportarla a valori più bassi, comunque superiori o uguali a 15°f, e solo in questi casi l’impatto ambientale degli addolcitori di acqua ecologici sarebbe positivo.

Dosatore di polifosfati, non ecologico!

Ma anche in presenza di valori molto alti di durezza, alcuni addolcitori non andrebbero usati perché il loro potere inquinante è molto alto. Parliamo dei dosatori di polifosfati (addolcitori ai fosfati) che riescono a ridurre la durezza dell’acqua in maniera molto efficace, ma rilasciano nell’ambiente sostanze inquinanti per l’ecosistema acquatico al pari dei detersivi.

Questi dosatori sono molto economici e hanno fatto la fortuna di molti idraulici che, o in buona fede o furbescamente hanno consigliato l’installazione di questi addolcitori a monte di ogni elettrodomestico di casa o dell’intera linea idrica. Per convincere i loro clienti hanno avanzato alcuni vantaggi:

  1. Sono addolcitori molto economici.
  2. Riduci la quantità di detersivi inquinanti.
  3. Puoi continuare a bere l’acqua a valle del dosatore ai polifosfati.
  4. Devi installarli nella caldaia.

Sembrano delle ovvietà, ma in realtà si tratta di 4 menzogne, perché:

  1. Sebbene sia economico il dosatore, si devono considerare i costi si installazione in ogni elettrodomestico e l’aggiunta periodica di polifosfati che si esauriscono rapidamente.
  2. I detersivi inquinano perché, tra le tante sostanze, si abusa di polifosfati per aumentarne il potere pulente. Con il dosatore nel tuo impianto immetteresti continuamente polifosfati anche quando non serve usare detergenti.
  3. L’acqua trattata con i polifosfati NON è più potabile e dovrai dotarti di un impianto a osmosi inversa per continuare a berla.
  4. La caldaia usa sempre la stessa acqua che circola nell’impianto di riscaldamento e solo saltuariamente vanno fatti dei rabbocchi, quindi, il calcare non si forma come nelle condotte dove fluisce acqua nuova.

Dopo queste considerazioni, se cerchi degli addolcitori di acqua ecologici, evita questi dosatori e opta per sistemi con impatto ambientale più modesto o nullo. Inoltre, dato che non hanno alcun potere filtrante e magnetico, non riescono a trattenere le sostanze terrose e ferrose presenti nell’acqua e sarà necessario accoppiarli con dei defangatori magnetici da installare prima delle caldaie.

Addolcitore di acqua alle resine cationiche, quasi ecologico

A prima vista gli addolcitori per acqua con resine a scambio ionico sembrano una soluzione del tutto ecologica e sicuramente sono molto meno inquinanti dei precedenti, ma il loro utilizzo comporta qualche inconveniente che non ne compromette l’efficacia.

Prima di tutto, questi addolcitori di acqua trattano chimicamente l’acqua e, per legge, la privano di un requisito fondamentale, la potabilità. Gli ioni di calcio vengono parzialmente sostituiti da quelli di sodio, rendendo l’acqua carica di cloruro di sodio che, notoriamente, crea problemi ai soggetti ipertesi. Il calcio e il magnesio, al contrario sono molto indicati e spesso vengono prescritti integratori per aumentarne l’assunzione giornaliera.

Inoltre, la scarsa manutenzione di un’impianto può causare il proliferare di pericolosi batteri, come la legionella. Il problema è, comunque, risolvibile installando un depuratore a osmosi inversa nel caso in cui usi l’acqua a scopi alimentari.

Gli addolcitori a resine cationiche, chiamati anche addolcitori a sale, fanno largo uso di cloruro di sodio e acqua per consentire l’abbattimento di notevoli quantità di calcare disciolto nell’acqua. Sono un’ottima soluzione per chi ha un’acqua con durezza superiore a 25-30°f e arriva ad addolcire anche acqua con durezza molto più elevata. Tutto dipende dalla dimensione dell’impianto e dalla quantità di sale consumata.

I produttori indicano il dimensionamento ideale per ogni grado di durezza dell’acqua e sarà facile capire qual è il tipo di impianto che converrà acquistare. Dopo avere effettuato il test con i misuratori che abbiamo indicato, devi anche considerare il potenziale consumo quotidiano di acqua (200-250 litri a persona) e verificare il luogo dove installare questo impianto.

Per approfondire la tematica sul funzionamento e il dimensionamento ti invitiamo a leggere la nostra guida sugli addolcitori d’acqua. Per il momento ti basterà sapere che anche i piccoli impianti riescono a dare ottimi risultati, usando un serbatoio di resine a scambio ionico molto piccolo. Scegliere un impianto correttamente dimensionato ridurrà gli sprechi di energia, acqua per il risciacquo e resine. Queste ultime, una volta esauste, dovranno essere smaltite e sostituite con delle nuove.

Se da una parte le resine sono di difficile smaltimento e molto inquinanti, dall’altra parte il consumo di detersivi negli anni viene fortemente ridimensionato e il saldo netto risulterebbe favorevole all’ambiente. Pertanto, possiamo affermare che questi addolcitori, se usati correttamente, riescono a inquinare in maniera molto modesta e li raccomandiamo vivamente.

Tra i modelli che fanno uso di pochissima acqua e sale possiamo suggerirti quelli delle WK Italia, capaci di erogare, rispettivamente, 2780 e 5560 litri al giorno.

Shark Slim Small per 2-3 persone (2780 litri)
5 Recensioni
Shark Slim Small per 2-3 persone (2780 litri)

Si tratta di un addolcitore dalle dimensioni molto ridotte (21 x 48 x 57,2 cm) che è capace di trattare grandi volumi di acqua con una durezza di 35°f e ridurre del 15% la bolletta elettrica, tenendo in ottimo stato le tubature e gli scambiatori di calore. Oltre al risparmio in detersivi (50% in meno) il consumo di acqua per il risciacquo è il più basso tra tutti i concorrenti (circa 15 l).

 

Shark Slim Medium per 4-5 persone (5560 litri)
10 Recensioni
Shark Slim Medium per 4-5 persone (5560 litri)

Ha le medesime caratteristiche del precedente ma fornisce il doppio dell’acqua con, ovviamente, il doppio di consumo di sale. Si tratta di valori stimati poiché il consumo di sale e di acqua dipende sempre dal grado di durezza dell’acqua e dalla quantità che viene trattata. A parità di di consumo di acqua i 2 impianti hanno lo stesso costo di esercizio.

Addolcitore di acqua elettronico, il più ecologico!

Il migliore degli addolcitori di acqua ecologici è senza dubbio quello elettronico (non confondere con quello elettromagnetico) che è più comunemente chiamato “solibilizzatore di calcare” perché tratta con elettricità a basso voltaggio gli ioni di calcio e di magnesio, rendendoli inerti. Provoca nei bicarbonati uno stato di sospensione che non gli consente di depositarsi sulle parti che attraversa.

Questi minerali non saranno eliminati dall’acqua, ma fluiranno insieme al liquido senza creare incrostazioni, anche le precedenti incrostazioni saranno lentamente rimosse e non necessiteranno di costose manutenzioni o sotituzioni.

A differenza degli altri addolcitori di acqua ecologici, quello elettronico non agisce chimicamente sull’acqua, rendendola non potabile, ma solo fisicamente e senza mai entrare in contatto con il fluido. Potrete, quindi, continuare a bere la stessa bevanda ricca di minerali che sono un toccasana per il nostro sistema circolatorio e l’apparato digerente.

Al momento non esistono molti produttori di addolcitori elettronici per questioni legate ai brevetti e, tra tutti, quello che ci ha sorpreso per la sua efficacia è l’italiano Kalko Tronic Micro Plus, di cui esistono diversi modelli, adatti a famiglie e condomini di varie dimensioni.

ANTICALCARE ELETTRONICO KT MICRO PLUS

Il sistema è regolabile ed usabile sia in impianti nuovi (fatti con tubazioni plastiche) che in impianti incrostati (tubazioni in ferro zincato in cui era installato un addolcitore a resine) e riesce a trattare l’acqua con durezza fino a 50°f con un flusso orario di 2.000 litri. È un prodotto funzionale, solido, dai bassi consumi elettrici (inferiori ai 12 Wh), adatto a famiglie di 5 persone.

In caso di durezze elevate superiori ai 50°f, puoi comunque valutare l’acquisto del sistema KT Micro Plus POWER WiFi che è il TOP di gamma tra gli impianti anticalcare della serie Micro con la massima efficacia sia nel trattamento che nella durata dello stesso anche in condizioni gravose, con durezze elevate (>65/70°F) e/o con tante utenze collegate (es: 2-3 appartamenti)

anticalcare elettronico kalkotronic

Kalko Tronic Micro PLUS è il primo sistema di trattamento anticalcare in Italia con controllo digitale e diagnosi tramite sistema WiFi integrato con cui puoi verificare lo stato di funzionamento semplicemente dal telefono o dal browser del PC.

Tramite un campo elettrico esterno (NON MAGNETICO) ed un campo elettrostatico a bassa frequenza si ottiene un efficace trattamento anticalcare, neutralizzando l’effetto incrostante che mantiene in sospensione il calcare senza uso di sale e spreco d’acqua.

Questo prodotto è quello che vi occorre per:

  • trattare una durezza minore di 50°f.
  • un impianto dove è presente un accumulatore per l’acqua calda (max 300 litri) con o senza pannello solare termico.
  • un impianto idraulico che ha più di 20-25 anni (tubazione in ferro zincato) dove c’è stato un impianto di addolcimento in precedenza.
  • 1 appartamento con massimo 5 persone.
  • disincrostare lentamente e progressivamente tubazioni incrostate.
  • portata massima di picco in acqua fredda: circa 2000 l/h.
  • irrigazione fino a 40 l/minuto (2500 l/h) con durezza < 45/50°f.
  • Usato anche per ricircoli impianti centralizzati di condomini (fino a portate di 1500 litri/h circa, ma anche su palestre, hotels, ecc.).

Nella confezione viene fornito tutto il necessario per procedere all’installazione, come:

  • N° 1 centralina elettronica specifica.
  • N° 2 tubi da 1” ½ – 80 cm con fasce di trattamento preinstallate.
  • N° 1 tratto di tubazione da 1” ½ – 25/26 cm centrale.
  • N° 2 curve in ferro zincato F/F.
  • N° 3 collari con distanziali per tubazione 1”½.
  • Istruzioni di montaggio con data e valori di pre-collaudo idraulica.
  • Manuale di uso e manutenzione.
  • Garanzia impianto.

Grazie ai processori di ultima generazione è stato introdotto un nuovo sinottico con segnalazioni acustico/visive:

  • Sovra-temperatura elettronica con sensore digitale interno.
  • Rilevazione delle anomalie del sistema.
  • Valutazione dello stato di efficienza d’impianto.
  • Attivazione del raffreddamento in caso di sovra-temperature.
  • Sistema di Stand-by comandato dall’esterno per applicazioni particolari o per associare Kalko Tronic ad un flussostato esterno.
  • Allarme a due stadi di intensità acustica a scelta del cliente.

Maggiori informazioni:

Sono disponibili anche altre versioni per esigenze abitative di ogni tipo:

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