Cimici dei letti, 7 miti da sfatare

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Cimici dei letti, miti da sfatare

Come nelle migliori leggende metropolitane, sono nati molti miti sulle cimici dei letti che è necessario sfatare. Si narra di cimici dei letti che volano in giro per la città pronte ad attaccarsi ai capelli dei passanti, oppure di cimici dei letti che dopo essere state trasportate dagli stranieri hanno scatenato malattie e pandemie. Forse è arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza su questi fastidiosi insetti che disturbano i sogni di molti di noi.

In un’epoca in cui chiunque non abbia niente da dire si atteggia a grande tuttologo, pronto a dare una risposta ad ogni problema, non è strano che nascano e di diffondano notizie false. Il passaparola, poi, fa il resto: l’insetto che possiede un abbozzo di ali comincia a compiere spostamenti migratori al pari delle anatre e delle rondini.

Sulle cimici dei letti si è detto tanto, forse troppo, e questo articolo cercherà di sfatare alcune credenze che si sono diffuse in maniera immotivata e incontrollata.

1) Le cimici dei letti portano malattie

Questo è uno dei miti che più preoccupano le persone che vengono morse o, per essere più precisi, punte dalle cimici dei letti. Essendo degli insetti che usano il loro rostro per perforare la nostra pelle in cerca di sangue, sono assimilati a untori di malattie e pestilenze.

In passato, le più gravi pandemie furono causate da animali che hanno diffuso rapidamente i peggiori morbi che la storia abbia mai ricordato. I casi di peste che hanno colpito il nostro paese centinaia di anni fa hanno lasciato un retaggio ancestrale indelebile nelle nostre menti.

Furono proprio degli insetti a contagiare uomini e animali, le pulci dei topi. Queste pulci, attaccandosi al pelo dei topi, entrarono in contatto con l’uomo trasportando il batterio Yersinia pestis che in pochi anni decimo la popolazione europea, in alcuni casi a dimezzarla.

Questi episodi così nefasti hanno lasciato nella mente della gente la convinzione che qualunque insetto entri a contatto con il nostro sangue sia un potenziale vettore di malanni. Questo è parzialmente vero, ma non è il caso della cimice dei letti.

Sono stati condotti degli studi sul comportamento delle cimici dei letti ed è emerso che in qualche caso di laboratorio si è verificata la trasmissione della malattia di Chagas (Trypanosoma cruzi) a dei topi, mentre non è stato mai registrato il caso di infezione all’uomo.

I male informati confondono le cimici dei letti con le cimici triatomine, come la Rhodnius prolixus. Questo insetto vive nel fango delle campagne del Sud e del Centro America, in particolare in Messico e ha l’abitudine di mordere le sue prede nel volto. Durante la suzione di sangue espelle gli escrementi sulla ferita o vicino alla bocca e al volto.

Rhodnius prolixus
Rhodnius prolixus: La cimice assassina

Il malcapitato, grattandosi, sposta gli escrementi negli occhi e nella bocca procurandosi la malattia. Ma questo avviene solo se l’insetto è portatore del morbo. 

Con la Cimex Lectularius questo non avviene mai, per un motivo preciso. La cimice dei letti frequenta solo la tua stanza e morde solo te e chi condivide il letto con te.

In Italia esistono queste cimici portatrici del morbo di Chagas, insieme ad altre specie di cimici pericolose e dannose per le coltivazioni.

2) Le cimici dei letti le portano gli immigrati

La presenza delle cimici dei letti accanto all’uomo risale alla notte dei tempi. Anche al tempo dell’Impero Romano, erano diffuse e venivano chiamate Cimex, mentre i Greci le chiamavano Koris.

Prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, le cimici dei letti infestavano le alcove di tutti gli italiani e condividevano il loro pasto con pidocchi, pulci e zecche. Solo con la fine del conflitto è stata eradicata questa piaga che, però, lentamente ha ripreso a crescere.

La causa della rinnovata diffusione delle cimici dei letti nelle nostre stanze è stata, probabilmente, la diffusione degli impianti di riscaldamento centralizzati che hanno creato un habitat ideale.

Inoltre, uno dei vettori di infestazione di questo parassita è sempre stato il bagaglio che riportiamo durante i viaggi. Quindi, gli immigrati non portano le cimici dei letti, semmai siamo noi che, incuranti delle conseguenze, riportiamo a casa qualche sgradito “souvenir” nelle nostre valigie.

3) Cimici dei letti vivono dove non c’è igiene

Questa affermazione può valere parzialmente per le infestazioni di blatte e scarafaggi o per quelle dei topi, ma sicuramente non è corretto attribuirla alle cimici dei letti. Queste non si nutrono di scarti di cibo o di sporcizia perché sono insetti ematofagi, cioè si nutrono esclusivamente di sangue.

Anche se farai pulizia quotidiana di tutta la stanza, non sarai immune dalle cimici da letto. Però, se per igiene consideriamo l’ispezione periodica e maniacale di tutte le camere da letto con la sterilizzazione sistematica di ogni oggetto, allora sì, non possono vivere dove c’è igiene.

Sappiamo tutti che questo che abbiamo descritto è il comportamento di meno dell’1% della popolazione, e che in una normale famiglia con livelli di igiene medi-alti ciò non avviene. Crediamo che sia molto raro che una stanza da letto venga ispezionata settimanalmente in ogni anfratto alla ricerca di insetti minuscoli, e che sia normale che chiunque di noi possa imbattersi in una infestazione di cimici.

Se il vostro vicino lo verrà a sapere, probabilmente vi parlerà dietro, ma è quello che succede con i pidocchi presi in classe, tutte le mamme negheranno che il loro figlio li abbia mai avuti.

4) Cimici dei letti volano

Questa diceria ha una sua origine abbastanza prevedibile, perché le cimici dei letti hanno le ali. Anche la gallina ha le ali ma non vola, ma se cade già da un tetto riesce a dispiegarle e attutisce l’urto con il terreno. Così come molte blatte e scarafaggi hanno le ali, ma 3/4 di quelle più diffuse in Italia riescono a malapena a fare dei piccoli balzi.

La cimice dei letti appartiene a quella categoria di insetti che pur avendo le ali non è capace di volare. Inoltre, essendo le sue ali solo degli abbozzi senza alcuna funzionalità, non sono neanche in grado di saltare.

Quindi, quelle leggende metropolitane che narrano di cimici che balzano o volano dai capelli di una persona all’altra, sono totalmente false.

5) Le cimici dei letti si possono prevenire con le trappole

L’uso delle trappole è un palliativo che alcuni usano come strumento consolatorio credendo di stare in una botte di ferro solo per aver piazzato sotto il letto un cartoncino adesivo.

Ci sentiamo di smentire che tale tipo di trappola possa aver un effetto preventivo, e ci spingiamo oltre dicendo che tale sistema non funziona neanche dopo che l’infestazione è scoppiata.

La probabilità che una trappola per le cimici dei letti possa catturare qualche esemplare è la stessa che possiamo avere di pestarla accidentalmente.

Questo non significa che le cimici da letto non si possano prevenire, infatti esistono degli accorgimenti e dei prodotti che possono evitarci di avere a che fare con questi insetti. Nel nostro articolo “prevenire le cimici da letto” abbiamo spiegato come comportarsi fuori e dentro casa per evitare di portare con se e far proliferare colonie di cimici dei letti.

6) Le cimici dei letti si nascondono nei capelli

Le cimici dei letti vivono tutto il giorno nascoste in luoghi sicuri e confortevoli dove i accoppiano, dormono e digeriscono. Allo stesso tempo non hanno affatto paura dell’uomo, si potrebbe addirittura accarezzare una cimice da letto mentre si nutre di sangue senza che questa fugga a nascondersi.

Semplicemente, hanno delle abitudini che non le portano a convivere con l’uomo come i pidocchi, ma preferiscono vivergli accanto come se fosse il loro buffet quotidiano. Di notte escono per circa 10-15 minuti per nutrirsi, e rapidamente tornano nella loro tana a nascondersi.

I capelli non hanno alcun requisito per costringerli a trasferirsi sul tuo corpo, e rischiare di portarle a spasso in testa è altamente improbabile.

Quello che capita spesso, invece, è di portarle nei vestiti che indossiamo. Se poggiamo un abito sul letto di un hotel infestato, possiamo rischiare di portarne con noi qualche esemplare inavvertitamente.

7) Le cimici da letto sono invisibili

Altra falsità che circola è quella che le cimici dei letti siano impossibili da vedere a occhio nudo. Quelli che non si vedono facilmente sono altri insetti fastidiosi e pericolosi, gli acari. Gli acari si nutrono della nostra pelle e vivono nel materasso, nei cuscini, nei tappeti e ovunque si accumuli l’epidermide morta che rilasciamo continuamente. La loro dimensione varia da 0,2 mm a 0,3 mm e questo è il motivo della grandi difficoltà nella loro individuazione.

Le cimici dei letto, invece, hanno misure troppo grandi per non essere viste, circa 5 mm di lunghezza e 2-3 di larghezza. Anche se sarebbe più comodo dotarsi di una lente di ingrandimento per vederle nel dettaglio e distinguerle da altri parassiti come le pulci. Ecco come si presenta una cimice da letto sulla punta di un dito.

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Fonte: NY State IPM Program at Cornell University
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