Come eliminare gli scarafaggi dal giardino

eliminare gli scarafaggi dal giardino

Può sembrare una guerra persa quella contro le blatte, dato che ogni anno sbucano fuori da chissà dove e più ne eliminiamo e più ne arrivano. Mentre noi siamo sempre alle prese con vari rimedi per allontanarle o sterminarle, i nostri vicini non lamentano lo stesso problema. Forse non stiamo facendo la cosa giusta per combatterle, oppure siamo proprio noi ad averle in casa o nel nostro giardino.

Gli scarafaggi non vivono in giardino, ma usano dei nascondigli naturali o dei manufatti per rifugiarsi e riprodursi. Per risolvere il problema, ed eliminare gli scarafaggi dal giardino, dobbiamo trovare il loro nascondiglio e sterminarli, anche se una soluzione meno drastica è sempre possibile. Non sempre dobbiamo uccidere per costringere un insetto o un altro animale ad allontanarsi, ma esistono dei metodi naturali per disfarsi di queste bestiole.

Inoltre, il giardino rappresenta quella parte di natura che maggiormente dobbiamo curare e sarebbe pericoloso immettere delle sostanze nocive (insetticidi) per disinfestarlo. Oltre ai vecchi rimedi fai da te, esistono delle nuove tecnologie che ti consentiranno di sbarazzarti di tutte le blatte definitivamente, senza danneggiare il tuo giardino e gli animali che ci vivono.

Eliminare gli scarafaggi in modo naturale

Eliminare gli scarafaggi dal giardino non sempre significa “sterminare“, ma può anche suggerire l’idea di allontanarli in modo più o meno gentile. La loro presenza vicino a te è causata da qualcosa che li attira ed, eliminando la causa, andranno via rapidamente.

Purtroppo, le blatte in giardino trovano quasi sempre ciò che gli serve per sopravvivere e per riprodursi. L’acqua è sempre disponibile in abbondanza, il cibo e un caldo rifugio possono trovarsi con facilità in un capanno degli attrezzi o sotto la cuccia di un cane. Per questo motivo devi necessariamente costringere le blatte a lasciare il tuo giardino creando le condizioni sfavorevoli alla loro permanenza, attraverso l’uso di alcuni repellenti. Certi odori, suoni o l’impossibilità di trovare un rifugio sicuro, costringono la maggior parte degli animali a sloggiare, blatte comprese.

Eliminare gli scarafaggi dal giardino con gli ultrasuoni?

Tra tutti i metodi ecologici che non uccidono, possiamo annoverare gli ultrasuoni per blatte e altri insetti. Si tratta di un sistema che ha dei costi e consumi molto bassi e non ha controindicazioni di alcun tipo. Questi che abbiamo elencato sono solo i vantaggi di questi repellenti, ma questi repellenti riescono davvero a eliminare gli scarafaggi dal giardino?

Molti animali hanno una gamma di suoni che risultano particolarmente fastidiosi. Anche l’uomo non sopporta alcune frequenze, che lo costringono ad abbandonare il locale. Si pensi al suono di una sirena antincendio: anche un bambino, al suono di questa sirena, cerca una via di fuga perché prova fastidioso restare in quel locale. Ci sono molte frequenze studiate sugli uomini, per scopi antisommossa e militari, che hanno degli effetti incredibili sul nostro organismo, come svenimento, stordimento o vomito.

Sugli animali sono stati condotti degli studi simili ed è stato riscontrato un problema che ha interessato i primi modelli usati in questo settore, l’assuefazione a una certa frequenza.

Purtroppo, gli scarafaggi hanno un comportamento verso suoni e ultrasuoni totalmente diverso dagli altri animali e si comportano invece in maniera simile alle zanzare, cioè sembrano non subirne alcun fastidio.

Per validare queste prime impressioni, sono stati condotti numerosi studi sul comportamento della Blattella germanica in presenza di un repellente a ultrasuoni. Citiamo solo i più autorevoli e ti rimandiamo alla lettura del nostro articolo in cui parliamo più a fondo della questione.

  1. Responses of mosquitoes and German cockroaches to ultrasound emitted from a random ultrasonic generating device Aqeel Ahmad, Bhadriraju Subramanyam, Ludek Zurek – 19 Febbraio 2007.
    Sono stati testati dei repellenti a ultrasuoni su 2 specie di zanzare e scarafaggi di entrambi i sessi della Blattella germanica. Questi dispositivi, di tipo dinamico, riproducevano frequenze casuali tra i 20.000 Hz e i 100.000 Hz. Risultato: non è stato rilevato alcun effetto repellente, né sulle zanzare, né sugli scarafaggi.
  2. Ultrasonic devices: Evaluation of repellency to cockroaches and mosquitoes and measurement of sound output, & – 15 dicembre 2008.
    Sono stati testati 2 repellenti a ultrasuoni sugli scarafaggi e su 2 specie di zanzare. Risultato: nessun effetto su zanzare e scarafaggi, un dispositivo si è addirittura rivelato potenzialmente dannoso per l’uomo.
  3. The Response of Male German Cockroaches to Sonic and Ultrasonic SoundJames B. Ballard and Roger E. Gold – Gennaio 1983.
    Alcuni maschi, appartenenti alla specie Blattella germanica, sono stati esposti a 2 frequenze soniche e a 5 ultrasoniche per molti giorni. Risultato: non è stata rilevata alcuna differenza nella distribuzione delle blatte all’interno della scatola.
  4. Response of German Cockroach (Orthoptera: Blattellidae) Populations to a Frequency Sweeping Ultrasound-Emitting Device – J. B. Ballard, R. E. Gold, T. N. Decker – 1 agosto 1984.
    Un colonia di Blattelle germaniche è stata tenuta all’interno di due scatole di legno di 1,2 m3 con cibo e acqua, per 7 giorni. Le scatole erano collegate attraverso un tubo. Quando su una scatola venivano accesi i repellenti a ultrasuoni, la distribuzione delle blatte nelle due scatole rimaneva invariata.

Alla luce di questi studi e di altri ancora, possiamo affermare che gli ultrasuoni per gli scarafaggi non funzionano e chiunque affermi il contrario o venda repellenti di questo tipo, in buona o in cattiva fede, non sta dicendo la verità.

Eliminare gli scarafaggi dal giardino con metodi naturali

Ben altre considerazioni possono essere fatte sui repellenti naturali per blatte. In questo caso abbiamo dei riscontri empirici sull’effetto di alcune sostanze su questi insetti.

Tra tutti, il più interessante è il Repellent activity of essential oils against cockroaches (Dictyoptera: Blattidae, Blattellidae, and Blaberidae) in Thailand – Thavara U, Tawatsin A, Bhakdeenuan P, Wongsinkongman P, Boonruad T, Bansiddhi J, Chavalittumrong P, Komalamisra N, Siriyasatien P, Mulla MS. – Luglio 2007.

Lo studio prende in considerazione 7 oli essenziali: Boesenbergia rotunda, Citrus hystrix, Curcuma longa, Litsea cubeba, Piper nigrum, Psidium guajava, Zingiber officinale e l’effetto che hanno contro tre specie di scarafaggi: Periplaneta americana, Blattella germanica e Neostylopyga rhombifolia (non diffusa nel nostro paese).

L’importanza di questo studio sta nella precisione che i ricercatori hanno avuto nello stabilire se e quanto un repellente possa essere efficace, introducendo il concetto di indice di repellenza delle singole sostanze.

repellenti naturali per scarafaggi
Fonte: Ministero della Salute Thailandia

Attraverso questo studio, sappiamo con certezza quali sono le reazioni di queste tre specie di scarafaggi ad ogni singola sostanza. Se viene usato un repellente su 100 di questi esemplari e solo 5 rimangono nelle vicinanze, allora l’indice di repellenza è del 95%.

Si tratta di uno studio scientifico, non di pettegolezzi o rimedi fai da te di cui la rete è piena. Non conosciamo l’indice di repellenza dell’alloro o dell’aceto sulle blatte, ma se un intero gruppo di ricercatori non li ha presi in considerazione un motivo ci sarà.

Da questa ricerca emerge un indice interessante, quello della Combava (Citrus hystrix), che raggiunge un 100% di repellenza sulle due specie più diffuse in Italia.

Combava (Citrus hystrix)

  • Indice di repellenza su Periplaneta americana = 100%
  • Indice di repellenza su Blattella germanica = 100%

La combava è un agrume tipico del Sud-est dell’Asia (Thailandia, Vietnam, Laos e Combogia), ma oggi si trova anche in Indonesia, Malaysia e Madagascar.

La sua origine è incerta, pare che derivi da un innesto tra il cedro e la limetta, ma anche da una possibile mutazione spontanea della limetta stessa.

Il vantaggio dell’olio essenziale della combava (Citrus Hystrix) è il suo indice di repellenza del 100%, contro la blatta americana e quella germanica.

Guaiava, Guayaba o guava (Psidium guajava)

  • Indice di repellenza su Periplaneta americana = 95%
  • Indice di repellenza su Blattella germanica = 100%

Questo albero misura dai 2 ai 7 metri di altezza e ha delle foglie di colore verde chiaro e dei fiori bianchi e profumati. Il suo frutto arriva a pesare anche 800 g, ma il peso medio è di 390 g.

Oggi la coltivazione di guava è concentrata principalmente nelle Filippine e nei paesi arabi. L’estratto liquido del suo frutto è particolarmente pregiato e usato nella cosmesi. Se ne fa largo uso per la cura dei capelli e della pelle.

Il suo indice di repellenza è altissimo, secondo solo al Citrus Hystrix. Se avete un’infestazione di blattelle germaniche è infallibile (indice al 100%).

Boesenbergia rotunda

  • Indice di repellenza su Periplaneta americana = 90%
  • Indice di repellenza su Blattella germanica = 95%

La Boesenbergia rotunda è una pianta che può essere usata come siepe in giardino o semplicemente come pianta da vaso. Il suo potere repellente è altissimo: solo 5 blattelle germaniche su 100 hanno resistito al suo effetto.

Rappresenta il rimedio naturale permanente per il tuo giardino più valido ed economico. Con una siepe perimetrale o dei vasi davanti agli ingressi di casa, sarà molto difficile ricevere visite da parte degli scarafaggi.

Zenzero officinale (Zingiber officinalis)

  • Indice di repellenza su Periplaneta americana = 85%
  • Indice di repellenza su Blattella germanica = 95%

Questo estratto naturale di zenzero officinale va diluito e spruzzato in giardino nelle zone in cui si annidano gli scarafaggi (cuccia del cane, capanno degli attrezzi, cumuli di pietra, muretti e manufatti). Non è necessario usarlo sul prato poiché le blatte non vivono sull’erba, ma vi transitano solo per raggiungere il cibo presente in casa. Pertanto, è necessario usare questo repellente come barriera per la tua casa. Va spruzzato periodicamente sui telai di porte e finestre e in qualunque fessura di ingresso (cassonetto delle tapparelle avvolgibili).

Litsea cubeba

  • Indice di repellenza su Periplaneta americana = 88,3%
  • Indice di repellenza su Blattella germanica = 90%

Si tratta di un albero sempre verde, alto da 5 a 12 metri e si trova principalmente in Cina, Indonesia e Taiwan. L’olio essenziale viene estratto da ogni parte dell’albero, frutti compresi ed è usato come aroma per i saponi.

Puoi usarlo per proteggere tutte le aperture della casa e arrestare l’ingresso delle blatte provenienti dal tuo giardino. Deve anche essere spruzzato nei nidi che gli scarafaggi creano all’esterno, specialmente su manufatti e pietraie.

Curcuma Longa

  • Indice di repellenza su Periplaneta Americana =80%
  • Indice di repellenza su Blattella germanica = 95%

Molto efficace contro la blattella germanica, un po’ meno contro la blatta rossa americana. Si tratta di un estratto naturale di zafferano delle indie, chiamato anche turmerico.

L’uso che può essere fatto di questo olio essenziale è sempre lo stesso dei precedenti. Puoi anche preparare dei batuffoli di cotone imbevuti di questa sostanza e lasciarli dietro gli elettrodomestici di casa o dietro i sanitari.

Piper Nigrum

  • Indice di repellenza su Periplaneta americana = 80%
  • Indice di repellenza su Blattella germanica = 95%

Si tratta della pianta del pepe, il suo frutto essiccato e lavorato è il comune pepe nero, bianco e verde.

Questa pianta è nativa dell’India ed è usata oggi nella medicina ayurvedica e il suo estratto è un forte repellente contro molti insetti, blatte comprese. L’indice di repellenza non è altissimo con la Periplaneta americana, ma è quasi infallibile con la blattella.

La pianta può essere sistemata in un vaso o in giardino attorno ai capanni e alla cuccia del tuo cane, in modo da proteggere l’esterno da invasioni di scarafaggi.

Mix di curcuma, piperina e zenzero

  • Indice di repellenza su Periplaneta americana = 80%
  • Indice di repellenza su Blattella germanica = 95%

Esistono anche dei mix di essenze naturali che uniscono il potere repellente di una pianta con quello di altre piante. Si tratta di una buona sinergia di odori che raggiunge indici di repellenza molto alti, anche se lo stesso risultato può essere raggiunto da un singolo repellente con un indice di repellenza del 100% su periplaneta americana e blattella germanica (Citrux Hystrix).

Trappole per scarafaggi

Altro grande rimedio contro le blatte è sicuramente quello delle trappole. Con questa soluzione, il più delle volte, si neutralizza lo scarafaggio uccidendolo dentro un contenitore nel quale lo hai attirato con un’esca. In alcuni modelli, invece, viene intrappolato vivo per poterlo successivamente rilasciare lontano dal tuo giardino o dalla tua casa.

I modelli più efficaci sono le trappole adesive e le trappole riutilizzabili.

Trappola adesiva

Si tratta di un’ottima trappola composta di materiali naturali e non nocivi per l’uomo e gli animali domestici. Oltre ad eliminare gli scarafaggi dal giardino, riesce a catturare formiche, ragni e altri insetti. Può essere usata sia in casa che fuori ed è di tipo monouso, una volta riempita deve essere cestinata e sostituita.

La confezione contiene ben 12 trappole e 12 esche pronte all’uso. Anche l’esca è naturale e atossica, ma può essere sostituita degnamente con del burro di arachidi.

Trappola riutilizzabile

La trappola riutilizzabile per eliminare gli scarafaggi dal giardino ha il vantaggio di non rovinarsi sotto la pioggia o dopo aver irrigato il prato. Si consiglia di disporne molte in giardino in modo da coprire tutte le zone sensibili, specialmente quelle vicine alla cuccia del cane o al capanno degli attrezzi.

Gli animali domestici non saranno in pericolo con queste trappole dato che si tratta di una normale scatola in plastica con un’esca naturale (burro di arachidi).

Una volta piena, dovrai svuotarla lontano da casa e lavarla con acqua corrente.

Insetticida naturale per scarafaggi

Esistono delle sostanza ecologiche e sicure per il tuo giardino che puoi usare per raggiungere un risultato immediato contro gli scarafaggi. Si tratta di sostanze che agiscono per contatto o per ingestione e uccidono questo e altri insetti in pochi minuti.

Il vantaggio degli insetticidi rispetto ai repellenti è quello di non disperdere la colonia, ma di sterminarla rapidamente, con il solo limite che per farlo devi trovarla. Quando hai la fortuna di trovare una colonia di blatte, puoi agire spruzzando sopra di loro un insetticida che agisce in maniera veloce e infallibile, facendo attenzione a non trascurare le neanidi e le uova.

Dei semplici prodotti ecologici da usare come insetticida per le blatte sono: l’acido borico, la borace e la terra di diatomee. Ti basterà creare una soluzione al 50% con acqua e trattare tutte le colonie con uno spruzzatore a pompa, irrorando abbondantemente con questo liquido.

Esche per scarafaggi fai da te

Contrariamente a quanto si scrive in alcuni siti, gli scarafaggi non sono attratti dallo zucchero, ma hanno addirittura sviluppato un’avversione al glucosio per evitare di essere avvelenati dall’uomo.

Per continuare ad attirare questi insetti non possiamo più utilizzare questa sostanza, ma altri alimenti di cui vanno ancora ghiotti, come il burro di arachidi e il lievito di birra. Ti basterà mescolare questo alimento con una sostanza letale per gli scarafaggi per realizzare un’ottima esca avvelenata.

Gli scarafaggi sono degli insetti saprofagi e coprofagi, si nutrono sia delle carcasse dei loro simili che dei loro escrementi. Questi due costumi alimentari sono usati dalle ditte specializzate in disinfestazione per distruggere intere colonie in maniera radicale.

Si tratta di un procedimento molto letto che potrebbe durare molti giorni, e ciò dipende dal numero di individui all’interno della colonia, dal numero di esche che hai disseminato e dalla presenza di ooteche.

Eliminare gli scarafaggi dal giardino con l’esca è un’operazione che potrebbe durare poche ore come anche qualche settimana e, se hai molta fretta di risolvere il problema, ti consigliamo di affiancarla con un altro strumento immediato, come le trappole e gli insetticidi naturali.

Esca con acido borico

L’acido borico è annoverato tra gli insetticidi più potenti sul mercato ed è considerato uno dei migliori rimedi contro le cimici da letto. A differenza di altri prodotti presenti sul mercato, non inquina e non è pericoloso per l’uomo, se non ingerito. La sua azione avviene sia per contatto che per ingestione e agisce sullo strato ceroso di cui è composto ogni scarafaggio e molti altri insetti. L’esoscheletro e gli organi di questo infestante vengono rapidamente degradati e si sfaldano, esponendo gli organi vitali.

Questo effetto essiccante si ottiene già con concentrazioni di acido borico molto basse, ma si consiglia di usare una concentrazione del 50% con altri elementi per avere un buon effetto sugli altri membri della colonia che si ciberanno delle sue feci e della sua carcassa. Pertanto, consigliamo la seguente ricetta per creare l’esca:

  • una parte di acido borico;
  • una parte di burro di arachidi (o di lievito di birra);
  • aggiungere qualche goccia di acqua.

L’acqua serve solo a rendere pastosa l’esca per poterne fare delle palline (come una da ping pong) da lasciare in giardino, inserite dentro dei barattoli da conserva con il tappo bucato. Il buco deve lasciare entrare ed uscire agevolmente le blatte per lasciarle tornare nel loro nido, attivando la reazione a catena sull’intera colonia.

La collocazione ideale di queste esche dovrebbe essere vicino al luogo in cui sai o presumi possa annidarsi la colonia.

Esca con borace

Stessa ricetta e stesso procedimento vale per l’esca con borace. Gli effetti sugli scarafaggi sono più blandi, ma la sostanza che ne viene fuori è totalmente commestibile anche per l’uomo, dato che viene creata con delle compresse ad uso alimentare.

Ci vorrà più tempo per sterminare la colonia e un numero maggiore di esche disseminate per il giardino, ma lo sterminio è assicurato.

Esca con bicarbonato di sodio

Questa esca funziona solo per ingestione e la ricetta per la sua creazione è uguale a quella con acido borico. L’effetto sull’organismo, invece, è notevolmente diverso e potrebbe non dare il tempo allo scarafaggio di arrivare al nido.

Il ventre dell’insetti potrebbe ingrossarsi troppo rapidamente e collassarsi. Il problema di questa esca è rappresentato dalla scarsa efficacia sulla colonia. I primi esemplari a mangiare l’esca moriranno e i successivi potrebbero non subire la stessa sorte, nutrendosi delle sue spoglie.

 

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