Topi in casa, come disinfettare

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Fonte: altemark

Ricevere la visita di topi in casa è tra le peggiori esperienze che si possano fare, anche per le conseguenze di tipo sanitario che questa comporta. I topi lasciano una scia di batteri e patogeni sui mobili, biancheria e stoviglie, che dovrai disinfettare. Oltre a rimuovere feci e urina di topo e ratto per la casa, dovrai armarti di candeggina e altri prodotti per pulire. Questa guida ti tornerà utile se vuoi disinfettare e pulire la casa dopo il passaggio dei topi per evitare malattie e riportare l’igiene.

La ricerca e la cattura dei topi è un’avventura rocambolesca che ti ha fatto perdere molte ore di sonno, e ora hai il compito di perlustrare ogni punto della casa per rinvenire tracce di cacca e pipì di topo da disinfettare. Può sembrare un’operazione lunga e difficile, ma con gli attrezzi e i consigli giusti sarà un gioco da ragazzi.

In altri articoli abbiamo trattato il problema dei topi e della loro eliminazione e abbiamo evidenziato quanto sia importante rimuovere gli escrementi di topo e disinfettare la casa.

Se non sai come pulire gli escrementi di topo, ti indicheremo cosa fare, ma è bene prendere qualche precauzione per evitare spiacevoli inconvenienti fino a contrarre malattie gravi come la salmonellosi e il colera.

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Riconoscere gli escrementi di topo

Innanzitutto è utile sapere quale specie di topo ti ha visitato. In Italia esistono dei topi e dei ratti definiti commensali, che amano condividere la casa e il cibo con noi:

Quando trovi degli escrementi puoi già capire se hai a che fare con un topo o con un ratto e quali sono i rischi che corri toccandoli. Se le feci che hai davanti hanno questo aspetto allora ti suggeriamo di non maneggiarli e prepararti a disinfettare la casa.

cacca di topo e ratto

Se gli escrementi che hai trovato non somigliano a questi non toccarli comunque perché tutti gli escrementi umani e animali sono pericolosi. Ovviamente, il solo contatto con le mani non è un rischio ma se successivamente porterai le mani in bocca o toccherai piatti, posate o bicchieri la trasmissione dei batteri sarà assicurata. Quindi, disinfetta le mani con una buon battericida o con candeggina diluita in acqua (1 tappo di candeggina con 4 tappi di acqua), fai agire per 30 secondi e poi risciacqua le mani.

Perché gli escrementi di topo sono pericolosi

Oltre ai batteri trasportati attraverso il pelo del corpo e della coda, il topo rilascia escrementi solidi e liquidi in ogni punto della casa specialmente nei luoghi in cui si nutre e si nasconde durante il giorno.

Normalmente i topi e i ratti sono degli animali nottambuli perché essendo dei predatori cacciano al buio. Durante quelle ore riescono ad evitare il loro predatore per eccellenza, l’uomo. Di giorno, invece, preferiscono oziare e dormire nel proprio nascondiglio e, ovviamente, liberare il loro stomaco.

Il problema di questi escrementi è legato ad alcune malattie che essi trasportano e che possono causare seri danni alla nostra salute. Tutti gli escrementi in natura sono pericolosi, compresi quelli dell’uomo e maneggiarli senza cautela non è né di buon gusto né prudente ma quelli del topo rappresentano una minaccia ulteriore.

Le principali malattie che si possono contrarre maneggiando questi escrementi sono: la salmonella e il colera.

La salmonella è presente anche nell’intestino umano e può causare nausea e crampi allo stomaco molto acuti, accompagnati da stati febbrili, diarrea e vomito. Le conseguenze di questa infezione batterica vanno dalla gastroenterite alla più seria e pericolosa febbre tifoide, tutte patologie oggi trattabili con una terapia antibiotica.
Purtroppo i soggetti più a rischio sono i bambini di età inferiore a un anno e gli anziani, perché il loro apparato digestivo non riesce a distruggere, con i succhi gastrici, tutti di batteri di salmonella che sono penetrati nell’organismo per via orale e un trattamento farmacologico sarebbe comunque più rischioso.

 

Il colera, come la salmonella, si contrae attraverso la bocca dopo aver toccato le feci infette. In passato, questa malattia ha provocato milioni di vittime e si contano oggi ben sei pandemie accertate. L’ultima pandemia è cominciata nel 1961 ed è ancora in corso perché il batterio non è stato ancora sconfitto del tutto.
Se ti è capitato di toccare le feci di topo o ratto o, in generale, di animali e, dopo 2-5 giorni, si manifestano sintomi come la diarrea, allora sarebbe opportuno consultare un medico. Il colera può risultare letale se non è curato adeguatamente con antibiotici.

Sia la salmonella che il colera provocano la disidratazione del corpo che, quindi, dovrà essere reidratato bevendo molti liquidi. In entrambi i casi, inoltre, basterà lavare abbondantemente le mani con sapone antibatterico dopo aver toccato accidentalmente queste feci per prevenire qualunque complicazione.

Queste malattie si possono trasmettere anche con i cibi crudi (pollame, ovini, bovini, ecc.), quindi ti raccomandiamo sempre di cuocere bene ogni alimento per evirare di contrarle.

Come disinfettare la cacca di topo

Se credi di non potere affrontare da solo il problema della pulizia, puoi sempre rivolgerti a un’impresa di pulizie specializzata ma, seguendo questi semplici accorgimenti, puoi disinfettare la tua casa in poco tempo risparmiando una consistente somma di denaro.

Questa operazione è abbastanza delicata ma oggi, fortunatamente, ogni casa dispone dei prodotti necessari per evitare un’infezione batterica. L’uso della candeggina (varechina) per disinfettare gli escrementi di topo è già un buon rimedio.

Quando vi trovate davanti a delle tracce di escrementi è buona norma non toccarli perché sia che si tratti di feci e urina di topo o di altro animale come volatili, rettili e roditori, questi escrementi rappresentano una seria minaccia.

  • Munisciti di guanti monouso e di un detergente spray a base di candeggina e irrora tutta la superficie interessata. Fai agire bene il prodotto.
  • Per raccogliere le feci usa dei tovaglioli di carta che butterai in un sacchetto dedicato o nel gabinetto di casa (anche quello ospita quotidianamente batteri simili). Ripeti il trattamento se non ti senti ancora sereno ed elimina guanti e tutto ciò che è stato in contatto con gli escrementi (cibo con la confezione non integra).
  • Anche l’uso dell’ammoniaca è un buon rimedio per pulire ma solo se si usa anche la candeggina. Le due sostanze spesso sono utilizzate in maniera indifferente ma hanno un’azione e una destinazione diverse. La candeggina è utile per disinfettare ma non deterge mentre l’ammoniaca va bene per detergere ma non per disinfettare.
    Vuoi preparare un prodotto infallibile per la pulizia della casa infestata dai topi? Prendi un contenitore con un litro di acqua e versa al suo interno 100 ml di candeggina con 100 ml di ammoniaca, quindi spruzza questa miscela ovunque vuoi sterilizzare e scrostare (ricorda che sui tessuti o i materiali colorati la candeggina ha un effetto scolorante). La miscela che avrete creato emana un forte odore a causa della reazione tra i due elementi chimici e, quindi, non è consigliabile inalarla. Inoltre, consigliamo sempre l’uso di guanti, mascherina e occhiali protettivi.
  • Usa un pulitore a vapore contro i topi in casa

    Se vuoi pulire a fondo la casa evitando di scolorire tende a parquet senza rinunciare alla pulizia profonda dei tuoi locali, ti consigliamo l’uso di comuni pulitori a vapore che rappresentano anche un valido rimedio naturale per la pulizia della casa.
    Dopo aver rimosso ogni traccia di feci e urine con un comune detergente e dei panni monouso procedi alla sterilizzazione di ogni angolo della casa, specialmente le zone dietro ai divani e sotto i mobili rialzati. I pulitori a vapore hanno l’innegabile vantaggio di trattare le superfici ad alta temperatura per pochi istanti e non rovinano tendaggi, tappeti e parquet. Ci permettiamo di consigliarti alcuni modelli che possono tornarti utili.
  • Disinfetta tutto con un antibatterico

    Con lo stesso pulitore a vapore puoi anche sterilizzare i giocattoli dei bambini troppo ingombranti mentre per lenzuola e prodotti da lavatrice consigliamo di eseguire dei lavaggi con temperature superiori ai 55°C con un buon additivo antibatterico insieme al normale detersivo.
    Usa degli antibatterici per lavare le stoviglie della casa perché proprio attraverso le stoviglie vengono portati in bocca pericolosi batteri. Se usi la lavastoviglie aggiungi un prodotto igienizzante e sterilizzante come la candeggina e programma un lavaggio energico ad alta temperatura.

Ricorda, per evitare che questi sgraditi ospiti possano tornare a farti visita, scopri le motivazioni che hanno li hanno portati. Questi roditori non entrano in casa senza una ragione e il più delle volte escono da soli quando viene meno il motivo per cui sono entrati. Il più delle volte la motivazione è la stessa: la presenza di cibo facile da reperire…

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