Cosa attira i topi, 10 esche per trappole

cosa amano i topi
Fonte: Peakpx

È fondamentale capire cosa attira i topi e cosa li allontana, sia che tu voglia tenerli lontano o attirarli in trappola. Non è solo il cibo che attira i topi, ma una serie di circostanze da non trascurare. Inoltre, i topi e i ratti sono degli animali molto schivi, e questo complica il raggiungimento del tuo obiettivo. 

Tutte le specie di topi sono attirate da quello che serve alla sopravvivenza sua e della sua prole. Non è difficile intuire che hanno bisogno di calore, sicurezza e cibo per vivere e riprodursi. Sono le esigenze di ogni essere vivente, che consentono la propagazione della propria specie e a cui non si può sottrarre. Quando viene meno uno di questi fattori, anche gli altri vengono rimessi in discussione.

Una buona quantità di cibo attira i topi, ma non andranno a rischiare la propria incolumità per raggiungere quell’obiettivo. Lo stesso faranno con la scelta del luogo di riproduzione. Non si accoppieranno mai in un ambiente freddo, pieno di pericoli e perlopiù affamati. 

Il calore

I topi vengono a visitarti nei periodi invernali per trovare un riparo sicuro dalle intemperie e non usciranno mai se non costretti. Ovviamente non tutti i topi hanno le stesse abitudini ed esigenze. Alcuni ratti, infatti, preferiscono trovare un buon rifugio in luoghi lontani dall’uomo.

Questo è il caso del topo grigio di fogna, il Rattus Norvegicus, che scava delle gallerie sotterranee o popola le reti fognarie, e raramente si stabilisce dentro un’abitazione. Se riesce a entrare dentro una casa, preferisce i luoghi bassi o interrati dove dormire e riprodursi.

topo di fogna
Pantegana – Rattus Norvegicus: Fonte: pete beard

Queste gallerie sono spesso molto complesse e prevedono diverse camere distinte, per ogni esigenza: nido dove allevare i cuccioli, latrina, deposito per gli alimenti e anche una zona dove soggiornare. Non è tutto, quando la famiglia di allarga, anche la loro tana diventa più complessa, prevedendo spazi sempre più capienti per accoglierla.

Un’altre specie, come il Rattus rattus, il topo nero, preferisce i posti alti e riparati. Nelle zone a clima temperato, creano il loro nido sugli alberi e tra le foglie delle palme, mentre nelle zone fredde cercano un rifugio nelle nostre case. I tetti sono la prima cosa che cercano per trovare il calore di cui hanno bisogno e faranno di tutto per entrarvi, anche rosicchiare il legno o il cemento.

ratto nero
Ratto nero dei Tetti – Fonte: Staffan Vilcans

Anche il Mus Musculus, il topo comune, ha questa esigenza e, diversamente dagli altri, non ha preferenze di altezza. Un tetto, una cucina o lo scantinato, sono tutti posti che può usare come nascondiglio. Tutti i topi amano gli ambienti antropizzati, ma distanti dall’uomo, mentre il topo comune pare non voglia mai allontanarsi troppo da noi.

topo domestico
Mus Musculus – Fonte: Matthieu Berroneau

Tanto è importante il calore per topi e ratti, che vanno a cercare ogni sorta di materiale per costruirsi una tana per accogliere la propria prole. Ogni tessuto, rametto, giornale e pagliuzza può essere utile per assemblare un’alcova calda e lontana da occhi indiscreti.

Un rifugio sicuro

La presenza dell’uomo nella loro vita è fondamentale perché i topi e i ratti sono degli esseri fondamentalmente socievoli e amichevoli, che ben si adatterebbero a convivere con noi. Purtroppo per loro, questo sentimento non è corrisposto per ragioni storiche. Il ricordo della peste nera è ancora vivo nei racconti e nelle leggende. Non è una repulsione di origine religiosa o ancestrale come quella tra gli uomini e i serpenti, ma deriva dalla convinzione che questi roditori siano portatori di pestilenze e morte.

Nelle tre maggiori ondate di peste che hanno investito l’Italia e l’Europa, il ratto ha avuto un ruolo fondamentale per la propagazione della malattia, trasportando con sé le pulci infette che hanno diffuso la “morte nera“.

Quando affermiamo che il topo è un animale socievole, facciamo riferimento alla nuova moda di allevare i topi di fogna in casa. Ebbene sì, in molti paesi, specialmente nel Regno Unito il Rattus norvegicus è una bestiola da compagnia per molti bambini inglesi.

cosa attira i topi in casa
Fonte: ChrisStubbs

Alcune specie albine sono state selezionate per il loro aspetto e vivono benissimo tra noi, senza problemi di tipo sanitario. Intendiamoci, qualunque animale è portatore di rischi per la salute, ma i ratti domestici non sono più pericolosi dei cani, gatti o criceti.

Altro caso di animale domestico è quello del Ratto gigante del Gambia, chiamato anche Cricetomys gambianus. Si tratta di un ratto gigante che arriva a pesare anche 8,5 kg e raggiunge la lunghezza di ben 90 cm (coda inclusa). Questi topi, grandi come gatti di grossa taglia, vivono normalmente nelle famiglie del Gambia e hanno anche un’enorme utilità per l’uomo. Grazie al loro potente fiuto, vengono usati per contrastare la tubercolosi e per opere di sminamento dei territori di guerra.

Ma purtroppo per gli altri, la realtà è molto diversa. In quasi tutto il Mondo, i topi sono perseguitati e sterminati e sembrano esserne ben consapevoli. Quando vedono l’uomo, fuggono in cerca di un riparo per evitare di essere uccisi. Hanno, anche, un comportamento molto sospettoso verso tutto il cibo che trovano in giro, come se si aspettassero di essere avvelenati.

Questo difficile rapporto che hanno con l’uomo condiziona molto il loro comportamento e li rende spesso imprevedibili e irrazionali.

Ma l’uomo non è il suo unico predatore. La scelta di stabilirsi in un determinato luogo dipende anche dalla presenza di gatti. Il rifugio, infatti, è selezionato proprio per evitare che lui e la sua prole possano venire divorati da questi felini. Trovare un rifugio in buche profonde, in palme altissime o dentro una casa, rappresenta un’esigenza di sicurezza a cui il topo non può sottrarsi.

Il cibo

I topi potrebbero trovare calore e sicurezza ovunque, magari spostandosi come fanno molti animali, che migrano verso le zone più calde, ma questo non avviene. La presenza di insediamenti umani presuppone una grande abbondanza di cibo accumulato per l’inverno e molti scarti alimentari. Questo attira i topi e basta a scoraggiare qualunque fenomeno migratorio.

cosa attira i topi come esca
Esca ideale per i topi – Fonte: Alice Popkorn

Nulla sfugge alla loro fame: case, campagne, garage, giardini, magazzini, barche, automobili, e camper.  Il solo odore di cibo attira i topi dentro e, se le condizioni saranno ideali, deciderà di stabilirsi da te.

Topi, cosa fare?

Conoscendo le abitudini dei topi possiamo liberarci della loro presenza, o bloccando l’accesso al cibo o usandolo per eliminarli.

Quindi si aprirebbero due scenari, apparentemente opposti:

  • blindare ogni alimento con dei dissuasori fisici, tecnologici e naturali, che terranno i topi a debita distanza;
  • sfrutta la sua voracità del topo per attira il topo dentro delle trappole.

Dissuasori per topi, quali usare?

Come abbiamo visto, esistono essenzialmente tre tipi di dissuasori per topi:

  • I dissuasori fisici sono essenzialmente delle barriere tra i topi e la fonte di cibo. Per evitare che un roditore possa entrare, devi sigillare ogni buco o fessura. Se non sai come fare ti invitiamo a consultare la guida su i rimedi per i topi in casa;
  • I dissuasori tecnologici, invece sono quei dispositivi elettronici che permettono di allontanare topi e ratti dal tuo territorio in maniera non violenta ed ecologica. I più usati sono gli scacciatopi a ultrasuoni che abbiamo esaminato in più occasioni.
  • Infine, i dissuasori naturali sono tutti quei repellenti che la natura mette a disposizione per tenere alla larga topi e ratti. Anche in questo caso ti suggeriamo di consultare la guida relativa ai rimedi naturali per i topi.

Quale trappola per i topi?

Ma se il cibo li conduce a noi, perché non usarlo per metterli ucciderli? Questo è, infatti, il rimedio che è stato sempre usato per eliminare i topi. Consisteva nel depositare, in giro per la casa, delle palline di nocciole e burro imbevute di stricnina.

Purtroppo non erano solo i topi ad apprezzare questi gustosi mix di frutta secca e, dopo una strage di bambini e animali domestici, si decise di abbandonare il cibo avvelenato per passare alle trappole a molla. L’inventore di questi ingegnosi strumenti di cattura fu Sir Hiram Stevens Maxim nella seconda metà del ‘800.

trappola a molla per topi
Fonte: Jerry mouse

Inizialmente, le trappole, erano molto rudimentali e uccidevano il topo spezzandogli il collo o schiacciandogli il torace. Ma a quei tempi i termine “animalista” era un insulto e la pratica della tortura era uno spettacolo che si svolgeva nelle piazze del paese.

Oggi, fortunatamente, esistono dei mezzi meno cruenti per eliminare i topi e consistono in trappole davvero geniali. Se sei interessato alle migliori trappole per topi e ratti, non hai che da consultare la nostra guida.

Quale esca per i topi?

Infine, è bene ricordare il tipo di esca che dovresti usare che attira i topi in una trappola. Il topi sono animali onnivori e, in assenza di cibo, riescono a divorare anche gomma e colla. Quando tutto il cibo è terminato, cominciano a mangiarsi tra di loro finché non ne resterà solo uno.

Ma ha anche dei gusti e delle preferenze come tutti gli animali, e se pensi che l’alimento preferito sia il formaggio, sappi che ti sbagli!

Le aziende che creano veleno per topi, hanno condotto molti esperimenti per capire quale alimento ideale attira i topi in trappola. In uno di questi esperimenti, i topi, sono stati messi davanti a un scelta: cioccolato o formaggio. Sorprendentemente, hanno scelto il cioccolato (forse non era formaggio italiano).

Se sei ancora indeciso su quale alimento usare, eccoti una breve classifica dell’esca che attira i topi e ai ratti e che potrai usare in tutte le trappole:

  1. Nutella
  2. Aranciata
  3. Cioccolato
  4. Burro di arachidi
  5. Formaggio
  6. Biscotti
  7. Dolci
  8. Frutta secca (nocciole, arachidi ecc.)
  9. Carne di Manzo
  10. Cereali e sementi

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